Chirurgia

In regime privatistico e in regime assicurativo European Hospital offre le seguenti prestazioni chirurgiche, in Day Hospital e in regime di ricovero:
  • chirurgia dell'apparato digerente
  • chirurgia epatobiliare
  • chirurgia della parete addominale eseguiti per via laparoscopica
  • procedure endoscopiche interventistiche
  • polipectomia
  • legatura elastica
  • sclerosi
  • Peg

Negli ultimi anni vi é stata in chirurgia della mano una netta tendenza alla ricerca di tecniche sempre meno invasive. La più eclatante è stata l'applicazione dell'endoscopia nel trattamento della sindrome del tunnel carpale che ha permesso in un patologia molto frequente di ridurre in modo significativo i tempi di ripresa post chirurgici.

La possibilità di sezionare il solo legamento trasverso del carpo responsabile delle compressione nervosa, senza sezionare altre strutture ha offerto una minor invasività chirurgica, non solo nel senso della riduzione della cicatrice chirurgica al polso, della lunghezza di un centimetro ma soprattutto nell'accorciamento significativo del periodo di inabilità lavorativa.

Le stesse tecniche endoscopiche hanno trovato applicazione nel trattamento della patologia postraumatica e artrosica del polso: oggigiorno sono infatti possibili riparazioni anche complesse di lesioni legamentose del polso così come di processi artrosici con tecniche endoscopiche.

Le stesse fratture di ossa carpali come lo scafoide possono in buona parte dei casi essere riparate mediante osteosintesi percutanee, cioè senza necessità di estese esposizioni ossee il che si traduce in una minore invasività a carico delle strutture legamentose e quindi in un più rapido recupero funzionale.

Altre patologie della mano trattate dal nostro dipartimento sono:

il Morbo di Dupuytren, la rizoartrosi, la tenosinovite dei tendini flessori (dito a scatto), la sindattilia e polidattilia, il Morbo di Dequervain.

Questa disciplina corregge difetti fisici congeniti o acquisiti in seguito ad incidenti o altri interventi chirurgici. Quello che è importante è che si occupa dei tessuti umani e deve spesso ricostruire un organo o una funzione persa, cercando di ottenere un risultato che sia valido anche dal punto di vista estetico.
Ecco perché noi riteniamo molto importante che la chirurgia estetica e la chirurgia ricostruttiva si integrino tra loro.
Migliorare l’estetica del nostro corpo è senz’altro molto gratificante e può migliorare la nostra qualità di vita, un aspetto più gradevole ci rende più soddisfatti e sicuri. Per ottenere un vero miglioramento ed essere soddisfatti bisogna innanzitutto condividere la filosofia del proprio chirurgo plastico ed apprezzarne i risultati.
Consideriamo per esempio il volto: questo ha delle forme e delle dimensioni ben precise. Il chirurgo plastico deve tener conto delle tecniche e delle regole ad esse congiunte, ma deve anche cogliere di quel volto la bellezza seguendo la natura. Un grosso naso, per esempio in un volto minuto può non stare bene perché distoglie l’attenzione dagli occhi, un naso troppo sottile in un volto che ha grandi occhi e zigomi pronunciati può risultare artificiale, una bocca troppo sottile può rendere un viso duro e poco femminile.
Dunque la bellezza anche in chirurgia si ottiene con l’armonia delle misure e dei singoli organi. Esistono poi alcune persone che hanno naturalmente un organo più sviluppato, che secondo i criteri estetici ha una misura eccessiva, ma talvolta una grande bocca, due occhi grandi o un naso importante sono estremamente gradevoli in quel determinato volto. Sarebbe un vero peccato correggere "un dono" della natura che vi rende più particolari. E’ proprio in queste occasioni che interviene il senso estetico del chirurgo, il quale dovrà consigliare ciò che deve essere corretto con la chirurgia e ciò che è meglio non correggere.