Tecniche di fecondazione assistita

Esistono diverse tecniche di fecondazione assistita che si possono dividere in tre livelli.

L’inseminazione intrauterina è una tecnica di PRIMO LIVELLO, che favorisce l’incontro dei gameti maschili con l’ovocita all’interno dell’apparato riproduttivo femminile. La crescita follicolare viene monitorata ecograficamente durante le settimane precedenti l’ovulazione. Il giorno dell’inseminazione gli spermatozoi vengono preparati in laboratorio, e attraverso l’ausilio di un sottile catetere, sono rilasciati nell’utero della paziente per consentire la fisiologica risalita degli spermatozoi più veloci verso l’ovocita ovulato. Questo tipo di tecnica può essere effettuato con i gameti del partner, oppure in presenza di sterilità totale maschile e nessun fattore di infertilità femminile, può essere effettuato con gameti maschili donati.

Le tecniche di SECONDO LIVELLO prevedono la stimolazione ovarica per recuperare un maggior numero di cellule uovo da utilizzare nella fecondazione in laboratorio. La coltura degli embrioni che derivano dalla fecondazione viene effettuata in speciali incubatori, che mimano le condizioni fisiologiche dell’utero materno, con standard qualitativi molto elevati. Durante la coltura tutti i parametri cruciali sono sotto controllo, quali temperatura, pH, qualità microambientale e può durare per circa 5-7 giorni fino allo stadio di Blastocisti, un embrione formato da molte cellule e organizzato in una struttura più complessa. Esistono due tipi principali di fecondazione la FIVET e la ICSI.
Nella FIVET (Fecondazione in vitro e transfer embrionale) gli ovociti prelevati dalle ovaie vengono messi in contatto con gli spermatozoi del partner, oppure con spermatozoi donati se ce ne fosse necessità, e si attende che la fecondazione avvenga in maniera spontanea.
Con la ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo) il singolo ovocita maturo viene inseminato con un singolo spermatozoo selezionato ad alto ingrandimento, attraverso l’utilizzo di un microscopio micromanipolatore, che consente di inserire un microago nel citoplasma dell’ovocita. La ICSI risulta particolarmente utile quando i parametri di base del liquido seminale non raggiungono un grado sufficiente per consentire la fecondazione spontanea, o in precedenti fallimenti di FIVET.

Le tecniche di TERZO LIVELLO prevedono che il prelievo dei gameti o il transfer dell’embrione avvenga in anestesia generale con intubazione. Si tratta di condizioni particolari, come ad esempio il prelievo chirurgico degli spermatozoi con tecnica TESE o MicroTESE, oppure prelievo degli ovociti per via laparoscopica, o il trasferimento intratubarico dei gameti maschili e femminili (GIFT) per via laparoscopica.